Associazione Nazionale Dentisti Italiani
Sezione provinciale di Milano Lodi Monza e Brianza

Filippo Anelli: tuteliamo i medici o diventeranno il primo veicolo d’infezione

Venerdì 13 Marzo 2020

In una lettera rivolta, tra gli altri, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Salute Roberto Speranza, il Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli, chiede di non dimenticarsi dei medici e degli odontoiatri che sono in prima linea nella lotta contro il Coronavirus. Essi, infatti, non solo si espongono per primi al rischio, ma sono dei «super-diffusori» del virus (se in media una persona infetta ne contagia altre 2, un medico ne contagia fino a 10).

«È assolutamente necessario» si legge nella lettera «che tutti i professionisti, dagli ospedalieri ai medici di famiglia, a quelli della continuità assistenziale, del 118, dell’Inps, agli odontoiatri e agli specialisti ambulatoriali siano forniti degli adeguati Dispositivi di protezione individuale”.»

Inoltre, occorre «regolamentare l’accesso agli ambulatori dei medici di medicina generale, della continuità assistenziale, dei pediatri di libera scelta. Accesso che va riservato solo ai casi indifferibili, organizzato su appuntamento, previo triage telefonico, e facendo entrare un paziente alla volta, accompagnato, se non autosufficiente, da una sola persona».

«Nella sola provincia di Bergamo sono a oggi cinquanta i medici infettati, uno è morto. L’Assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, ha affermato una settimana fa che il 12% dei contagiati erano operatori sanitari. La stessa FNOMCeO ha pagato un tributo altissimo, con la perdita di Roberto Stella, Responsabile Area Formazione.»

«Cosa stiamo aspettando? Di questo passo non solo non ci saranno abbastanza medici per assistere tutti, ma gli stessi sanitari diventeranno, loro malgrado, veicolo d’infezione. Sono necessarie nuove misure che regolamentino l’attività dei medici negli ambulatori, per la tutela della salute dei professionisti e di tutta la popolazione» conclude Anelli.

 

La Segreteria
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