Associazione Nazionale Dentisti Italiani
Sezione provinciale di Milano Lodi Monza e Brianza

Comunicato ai Soci in materia di Coronavirus - 01 aprile 2020

Mercoledì 01 Aprile 2020

Carissimi,

Innanzitutto debbo scusarmi per non essere stato presente finora se non con un comunicato inviato in data 12 marzo c.a., in cui ho cercato di trasmettere le indicazioni su quali fossero le prestazioni che noi dentisti possiamo effettuare nel corso di questa pandemia.

Da qui vorrei ripartire perché nel tempo trascorso, poco più di due settimane, che sembrano un’eternità per come abbiamo dovuto adattarci a uno stravolgimento della nostra vita come mai successo prima, quello di cui più frequentemente ho letto e ho sentito riguardo alla nostra professione è proprio questo: colleghi che pare continuassero a praticare la professione come se nulla fosse successo e chi al contrario affermava che non si dovrebbe neppure eseguire prestazioni d’urgenza con l’obbligo di chiudere i nostri studi.

Entro nella polemica solo per ribadire che, se non vogliamo che la nostra professione sia considerata di serie B e se richiediamo di essere annoverati tra i professionisti sanitari (qualcuno da tempo ritiene che dovremmo chiamarci “medici dentisti”), non possiamo esimerci dal curare il paziente in urgenza.

Non vorrei sentire qualcuno affermare che una pulpite non sia un’emergenza da affrontare per alleviare le sofferenze di un cittadino, in un momento in cui nostri colleghi rischiano la loro vita per salvare quella dei loro pazienti.

Andando a altri problemi, abbiamo ricevuto le lamentele di qualche socio che afferma che l’associazione non invia indicazioni utili per la gestione dei ns. studi e per ottenere i sostegni economici varati dal Governo in questa emergenza.

Andi è attiva su tutti i fronti, dalle indicazioni sui comportamenti da adottare nello svolgimento della nostra attività, a come gestire in sicurezza il lavoro delle nostre assistenti (abbiamo implementato il DVR con riferimenti al rischio coronavirus). Clicca qui per scaricare il documento.

Andi è in contatto con Confprofessioni perché noi dentisti si possa accedere alla CIG in deroga, ha colloquiato con i vertici di ENPAM per avere dall’Ente le contribuzioni per sostegno al reddito.

Tutte queste informazioni le avete avute con le numerose circolari (una quindicina) che ANDI Lombardia vi ha inviato dall’inizio di questa emergenza e con ulteriori informazioni che vi sono arrivate da ANDI Nazionale. Invito tutti a scaricarle dai siti www.andilombardia.it  e  www.andi.it.

Alcune di queste informazioni potete scaricarle anche dal sito www.andimilanolodimonza.it.

Ma al di là dei comunicati e degli scritti, quello che conta sono le parole, lo ho sperimentato tante volte durante il lungo mandato da segretario sindacale, quando mi sono trovato a parlare singolarmente con voi solo magari per ascoltare e questo spesso è bastato per rasserenare gli animi e per fare sentire una vicinanza che non c’è nel freddo comunicato. E allora se in questo momento qualcuno vuole anche solo avere un contatto verbale, dico che Andi Milano, col suo presidente e anche con tutto l’ esecutivo, è disponibile a parlarvi, ricordando che tutte le nostre segretarie sono operative ( abbiamo attivato lo smart working) e a loro potete rivolgervi per lasciare un numero telefonico a cui vi ricontatterò, disponibile a rispondere alle vostre richieste.

Qui sotto trovate le indicazioni più recenti sul sostegno al reddito, messe a punto dal segretario sindacale di Andi Milano Lodi e Monza Massimo Pozzi:

Come conseguenza dell’Emergenza Sanitaria causata dalla Pandemia di Covid-19 , sia la Regione Lombardia , che ConfProfessioni che  Enpam hanno deliberato o indicato alcuni  sostegni economici stante l’attuale situazione.

Regione Lombardia ha recepito con Decreto del 26/03/2020 i Decreti-Legge n. 9/2020 e n. 18/2020 relativi  alla Cassa Integrazione Guadagni in Deroga che potrà essere richiesta da tutti i datori di Lavoro per tutti i dipendenti con decorrenza 23 febbraio 2020 per un totale di 1 mese più 9 settimane ( 3 mesi e 9 settimane per la ex zona rossa) comunque non oltre il 30 agosto 2020.

Fino a 5 dipendenti non c’è necessità che venga sottoscritta dai rappresentanti sindacali di categoria, oltre invece si . L’importante è che alla data del 23 febbraio il dipendente fosse in “costanza di lavoro” cioè assunto.

Per maggiori dettagli rispetto alla CIGD leggete la Circolare di ANDI LOMBARDIA che avete ricevuto recentissimamente.

Le banche anticiperanno fino a 1.400 euro di cassa integrazione ai lavoratori. La convenzione firmata da Abi e parti sociali prevede che saranno le banche a anticipare la somma ai lavoratori, poi rimborsata dall’INPS. Attenzione però perché se non se ne ha diritto, la somma anticipata dovrà essere restituita. I’ importo della CIGD è inferiore alla normale retribuzione.

Enpam ha deliberato:

  • un sostegno di 1.000,00 € a tutti gli iscritti che versano la quota B per intero mentre il sussidio sarà ridotto per chi versa con un’aliquota inferiore. Durata massima è di 3 mesi.
  • ad oggi NON si sa ancora se i 1000,00 € saranno o meno soggetti a Ritenuta d’acconto alla fonte. Inoltre dato che la scadenza è al 31 marzo 2021 il consiglio è di attendere almeno un paio di mesi. NON c’è fretta
  • A chi ne farà richiesta, un anticipo di pensione corrispondente al 15% della pensione lorda annua calcolata per ogni contribuente ma solo a chi è in regola con i versamenti 2019 edha almeno 15 anni di contributi oltre anon esserein pensione.

Queste Delibere dell’Enpam dovranno avere però prima l’assenso dei Ministeri vigilanti.

Il Decreto Cura Italia ha introdotto il Bonus di 600 € da chiedere direttamente sul sito Enpam a partire dal 1°Aprile . Qui invece la richiesta è limitata e quindi chi ne ha diritto e arriva prima riuscirà ad ottenere il beneficio. E’ riservata solo ad alcuni colleghi diconseguenza per i requisiti verificate direttamente sul sito Enpam.

Inoltre si possono richiedere anche la sospensione di tutti i pagamenti relativi ai mutui, finanziamenti e leasing sottoscritti ma in questo caso l’accordo è singolo cioè ognuno di noi deve contattare la relativa fonte di finanziamento per avere indicazioni in merito.

Per quanto riguarda le RIBA in scadenza invece il consiglio è di contattare la società emittente per eventuali modifiche e o sospensioni di pagamento ma NON prendere iniziative autonome di sospensione del titolo di pagamento per non incorrere poi in spiacevoli conseguenze.

Il Presidente
Dott.Domenico Di Fabio

 
 

Il Segretario Sindacale
Dott. Massimo Pozzi